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Lirica: lavoratori Comunale di Bologna a Napolitano, no alla riforma

comunale bolognaBOLOGNA - 30 GENNAIO 2012 - In una lettera che i lavoratori del Teatro Comunale di Bologna (foto) consegneranno questa sera al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si manifesta "profondo apprezzamento" per la difesa della produzione culturale italiana e si rivolge un invito a prendere una posizione contro "un attacco ingiustificato ed ingiustificabile alle Fondazioni Lirico-Sinfoniche, tramite una legislazione che, fingendo una riforma, ne sta provocando la dissoluzione".

"In questo ultimo anno - hanno scritto i lavoratori nel documento che sarà consegnato a Napolitano qundo interverrà a un concerto straordinario condotto da Lucio Dalla in occasione del decennale dell'Hospice Seragnoli -, il Teatro Comunale di Bologna ha dimostrato con l'impegno di tutte le sue componenti la volontà di impegnarsi a fondo per una vera razionalizzazione, nel rispetto della qualità e della professionalità indispensabili per fornire un prodotto all'altezza della tradizione di questo Teatro, che si avvia alla celebrazione del 250/o anniversario".

Impegno che però, secondo i lavoratori, si scontra con gli ostacoli frapposti dalla "discutibile normativa nazionale", dal ritardo nel versamento dei "ridotti contributi pubblici", dalle difficoltà dell'accesso al credito e dal "drastico taglio dei contributi dei privati".

I dipendenti del Comunale ricordano anche al presidente come da anni non venga rinnovato il contratto nazionale delle fondazioni lirico sinfoniche, e criticano l'opera "non condivisibile" di divisione delle fondazioni attraverso l' individuazione di fondazioni 'di eccellenza', "dimenticando che le 14 Fondazioni sono riconosciute tutte come 'eccellenza' del sistema lirico-sinfonico italiano".

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