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Lirica: Pd, no limiti per musicisti fondazioni. MiBAC, bisogna concordare regole chiare

fenice12ROMA - 26 GENNAIO  2012 - "I paradossi e le incongruenze del decreto Bondi sulle Fondazioni lirico-musicali, divenuto Legge 100/2010, stanno venendo al pettine. Con il divieto ai musicisti dipendenti di svolgere lavoro autonomo si rischia la paralisi di molte scuole prestigiose". Lo denunciano i senatori del Pd, Vittoria Franco e Vincenzo Vita, che sulla questione hanno presentato due interrogazioni sottoscritte anche da altri senatori. Ma per il MiBAC la causa della situazione è il mancato rinnovo del contratto di lavoro delle fondazioni liriche.

"Una lettera di Salvatore Nastasi, direttore generale per lo spettacolo dal vivo,indirizzata ai presidenti dei collegi dei revisori dei conti e ai sovrintendenti - spiegano i due senatori del Pd - presenta un'applicazione restrittiva della legge. Questa prevede, infatti, il divieto per i musicisti dipendenti di svolgere lavoro autonomo, se non autorizzato e con le modalità previste dal contratto nazionale, e dal primo gennaio, nelle more della sottoscrizione del contratto collettivo nazionale, il divieto assoluto anche di prestazioni volontarie e gratuite. Si fa salva esclusivamente la possibilità di continuare a svolgere attività di docenza presso Accademie e Conservatori".

A parte "la gratuita amenità di impedire perfino la partecipazione a concerti di beneficenza - sottolineano Vita e Franco - si penalizzano in questo modo altre istituzioni prestigiose come la Scuola di musica di Fiesole che ha fra i docenti, com'é naturale, una gran parte di musicisti dipendenti delle Fondazioni liriche e che si troverà facilmente a non avere più la loro disponibilità. Risultato paradossale: o chiude i battenti o dovrà di molto abbassare la qualità. Si è reso conto il direttore Nastasi delle conseguenze della sua interpretazione restrittiva? E il ministro Ornaghi ha intenzione di rimediare a tali incongruenze e come e in quali tempi?".

Il ministero dei Beni culturali risponde con un post su Facebook precisando che "la vicenda si inquadra nell'ambito del mancato rinnovo del contratto per i dipendenti delle Fondazioni lirico Sinfoniche". Necessario dunque "concordare regole più chiare ed eque" per i lavoratori del settore.

La legge sulle fondazioni approvata dal Parlamento il 29 giugno 2010, scrive l'ufficio stampa Mibac, "ha previsto che, fino a quando non sarà sottoscritto il nuovo contratto nazionale collettivo, non è possibile effettuare prestazioni lavorative a pagamento o gratuite anche per spettacoli programmati al di fuori dell'orario di servizio o del periodo di disponibilità". Questa scelta, si precisa, "non è stata fatta per limitare l'espressione artistica, ma per favorire il fatto che, in questo ambito, siano concordate regole più chiare ed eque tra fondazioni liriche e lavoratori".

A tal proposito, prosegue il Mibac, la direzione dello Spettacolo dal Vivo del ministero ha chiarito che "la generale esclusione delle prestazioni gratuite, riaffermata dalla circolare del 19 gennaio, deriva dalla necessità di escludere dall'area di legittimità quelle prestazioni rese davanti a un pubblico pagante "per le quali comunque alla fondazione lirica ne deriva un pregiudizio organizzativo (ben evocato nella circolare)".

fonte: Ansa

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