Musica: Micheli (MiTo), lirica italiana vecchia. Da operatori proposte nuove e tempestive
MILANO – 24 GENNAIO 2012 – “Quello degli sprechi, disciplina quest’ultima in cui il nostro Paese detiene certo alcune medaglie olimpiche, rappresenta l’aspetto più vistoso dell’arretratezza del sistema lirico nazionale”. Così dichiara in una lettera al Corriere della Sera di oggi Francesco Micheli, presidente di MiTo, rispondendo all’intervista al ministro Ornaghi, pubblicata ieri. Micheli parla della necessità di “una profonda riflessione sul modello gestionale dei nostri teatri, fermi a schemi operativi di centocinquant’anni fa”.
“Non vedo altra soluzione – continua – se non la creazione di un nuovo modello di gestione adeguato ai tempi che tenga conto del mutamento intervenuto nel pubblico (…) Un pubblico più giovane, più variegato che utilizza strumenti tecnologici di avanguardia”.
Infine, “Il ministro lancia un segnale forte e chiaro che mi auguro venga accolto dagli operatori del settore con proposte nuove, tempestive e concrete, a immagine e somiglianza di quanto è già stato fatto in altri importanti teatri lirici”.



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