Siae: Rondi, non io ma la base risponderà a proposte parlamentari su fine monopolio
ROMA - 20 GENNAIO 2012 - Gian Luigi Rondi (foto), commissario straordinario della Siae, ritiene che non spetti a lui, nominato dal governo, "commentare le proposte parlamentari", facendo riferimento alla proposta Pdl, inserita nel pacchetto sulle liberalizzazioni, di superare il monopolio Siae. "La valutazione è del governo - dice Rondi -. La risposta spetta certamente alla nostra base associativa che, tra pochi mesi, all'esito dell'approvazione del nuovo Statuto, su cui con i sub commissari stiamo lavorando, ricostituirà democraticamente gli ordinari organi sociali".
"Devo comunque ricordare - aggiunge il commissario straordinario - che da sempre, grazie al patrimonio di conoscenza dei suoi dipendenti e dei suoi agenti mandatari, la nostra Società è la migliore, a livello internazionale, in termini di raccolta sul territorio del diritto d'autore, nell'interesse degli autori e delle imprese culturali, e che una pluralità di soggetti non significa determinare meccanicamente un miglioramento della qualità dei servizi. Noi stiamo anche e soprattutto lavorando, con gli interventi messi in atto dal direttore generale, al perseguimento dell'equilibrio strutturale del bilancio, con provvedimenti che, purtroppo, richiedono sacrifici a tutte le componenti (dipendenti, dirigenti,mandatari, associati)".



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