Siae: controlli della Finanza. Blandini, tutto regolare. Non esclusa la vendita
ROMA - 12 GENNAIO 2012 - "Sono sette gli immobili ceduti dalla Siae ai due fondi 'Aida' e 'Norma' gestiti dalla Sorgente Group. E su questo si concentreranno adesso i controlli della Guardia di Finanza incaricata dalla magistratura romana di valutare la regolarità dell'operazione siglata il 28 dicembre scorso". Lo scrive oggi Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera, riprendendo l'inchiesta sulla vendita degli immobili Siae lanciata ieri. Il direttore generale Siae, Gaetano Blandini (foto) contesta tutto, conferma la regolarità dell'operazione e non esclude la vendita degli immobili.
"Il procuratore aggiunto Alberto Caperna - continua Sarzanini - ha chiesto alle Fiamme Gialle un'informativa sulla dismissione per verificare per quali motivi il direttore generale Gaetano Blandini - in accordo con i due subcommissari - abbia intrapreso questa strada e quali siano le cifre dell'affare che ha coinvolto pure la direzione generale che ha sede nel quartiere Eur della capitale. A seguito della cessione la Siae si trova infatti a dover versare un canone annuo per quello stabile pari a 6 milioni di euro".
A sua volta, Blandini difende la regolarità dell'operazione e rilancia: "La decisione di far confluire gli immobili in questi due fondi serve a custodire il patrimonio perché Aida e Norma sono detenuti al 100 per cento rispettivamente dal Fondo Pensioni e dalla Siae. È una messa in sicurezza a garanzia di una gestione corretta e soprattutto per evitare di creare, come è accaduto in passato, gravi situazioni che denuncerò alla magistratura".
I finanzieri dovranno anche stabilire la congruità del valore fissato per gli immobili visto che secondo i sindacati sarebbe la metà di quello effettivo. "Sono affermazioni false - assicura Blandini - perché la verità è che noi abbiamo calcolato il valore degli immobili affittati, mentre una perizia stilata dagli stessi inquilini si basava su appartamenti vuoti e dunque non rappresentava la situazione reale".
Peraltro, il direttore generale non smentisce che questa operazione possa preludere alla vendita dei palazzi: "Potremmo decidere di mettere sul mercato tutti gli immobili non strategici della Siae e credo che anche quelli del Fondo siano destinati a questo. Io lavoro nell'interesse della Siae e posso assicurare che non riusciranno a fermarmi perché non mi faccio intimorire".



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