Rai: blocco a Rai Cinema? Del Brocco, no. Tozzi, vedremo subito
ROMA – 11 GENNAIO 2011 – L.F. - Rischia il blocco l’attività di Rai Cinema? E’ una domanda che si pone oggi Il Fatto Quotidiano riportando il testo di una lettera scritta una quarantina di giorni fa da Lorenza Lei (foto), direttore generale della Rai, all’AD di Rai Cinema, Paolo Del Brocco. “In relazione alla imprescindibile necessità di assumere iniziative di carattere straordinario per ripristinare un sostenibile equilibrio economico finanziario – scrive la Lei – si invita codesta società a sospendere, con effetto immediato e fino a contraria disposizione, gli impegni nella produzione, nel finanziamento e nel preacquisto”.
Scrive sempre Il Fatto che dietro alla lettera della Lei “si muoverebbe una partita di giro preoccupata di ricollocare Fabrizio Del Noce attualmente alla fiction sulla poltrona di Del Brocco (alcuni insinuano con la regia di Mauro Leone) eliminando contestualmente alla radice il Cda di Rai Cinema considerato costo inutile e gravoso”.
Non manifesta particolare preoccupazione Paolo Del Brocco che dichiara di non credere “che nessuno aspiri alla mia poltrona o peggio trami per subentrare al mio posto”. E definisce la lettera una “questione superata” in quanto inviata “in un momento di giusta attenzione ai conti volta a raggiungere il pareggio di bilancio. Di questa preoccupazione per quanto riguarda Rai Cinema non sembra esserci traccia nel piano industriale e quindi siamo tranquilli e onoreremo tutti gli impegni nel 2012”. Anche se ammette che non c’è certezza sul budget per il 2013 e il 2014, ”ma allo stato non c’è per nessuno, sia chiaro”.
Un po’ meno tranquillo sembra Riccardo Tozzi, produttore, presidente di Cattleya e di Anica. “Ho motivo di ritenere – dice – che da parte della Lei, come ci ha detto di persona, si trattasse di un avvertimento momentaneo e forse di una forma di pressione”. Ma, aggiunge, “Ci auguriamo che dalla prossima settimana l’attività economica riprenda regolarmente. E lo vedremo subito, fin da quando i produttori si recheranno a osservare il rispetto degli impegni. Sarà la controprova sulla quale valutare la solidità delle parole pronunciate”.



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