Cinema: Afic, rispetto delle regole per il Festival di Roma
ROMA - 9 GENNAIO 2012 - Il direttivo dell’AFIC (associazione italiana dei festival di cinema) fa proprie le prese di posizione dei 100 Autori "e di quanti altri in questi giorni abbiano sentito il dovere di intervenire sulla vicenda del Festival di Roma (foto) invocando un rispetto delle regole e una netta demarcazione tra chi fa cultura (i professionisti di un settore strategico per la credibilità del nostro paese) e chi ne deve garantire la sussistenza (i pubblici amministratori, rappresentanti del cosiddetto 'bene pubblico')". E' quanto dichiara l'associazione in un comunicato.
"La vicenda dei Festival di Roma, in cui mosse e contromosse per i prossimi equilibri di potere e per la direzione artistica appaiono davvero astruse allo spettatore e all’appassionato di cinema - continua l'AFIC - è emblematica dello stato in cui versa la gestione della cultura in Italia".
"In tutta Europa si lavora in maniera diversa e chiediamo con forza che la stessa limpidezza sia applicata dai nostri governanti, oltre gli schieramenti di parte, abbandonando la logica dei ricatti e l’inutile mercato di scambio delle poltrone. Tanto più che gli unici a soffrirne, a parte seri addetti ai lavori come Piera Detassis, Marco Müller e Gian Luigi Rondi, sono il pubblico del festival, l’industria cinematografica italiana e, non ultimi, i professionisti che da anni sono impegnati in prima linea per dare un senso e un’anima alla manifestazione romana".



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