Cultura: Galan, alle carceri i soldi scippati al settore. Il MiBAC precisa
ROMA - 2 GENNAIO 2012 - "Ditemi con che faccia andiamo ora a chiedere ai contribuenti italiani di destinare il 5 per mille alla cultura quando abbiamo appena spostato il loro lascito di 57 milioni al sistema carcerario". E' quanto dichiara, in un'intervista a La Repubblica, l'ex ministro Beni Culturali Giancarlo Galan (foto), riferendosi al recente dirottamento dei fondi dell' 8 per mille, che dai restauri dei monumenti sono invece passati alle carceri. Il MiBAC ha poi precisato che "la quota parte della cifra dell’8 per mille destinata ai beni culturali non è pari a 57 milioni di euro, bensì a circa 4,5 milioni di euro".
"E' stato uno scippo inaspettato - continua Galan -, un gravissimo errore dalle conseguenza drammatiche. Brutalmente, il ministro Ornaghi si è fatto mettere i piedi in testa dal Guardasigilli, Paola Severino. In consiglio dei Ministri Ornaghi doveva sbattere i pugni sul tavolo quando gli toglievano quei soldi da sotto il naso. Per la prima volta dopo tanti anni, con me i fondi per la cultura erano aumentati. Se noi facciamo passare il principio dell'urgenza e della causa di forza maggiore a danno della cultura, - conclude Galan - il passo successivo sarà il via libera, nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico, alle discariche dei rifiuti ".
E il MiBAC precisa ancora :"La decisione sulle modalità di utilizzo dell'8 per mille destinato allo Stato è stata presa all’unanimità dal Consiglio dei Ministri per affrontare un’improcrastinabile urgenza nazionale, spesso richiamata anche dal Presidente della Repubblica. E’ utile, inoltre, segnalare che il recente decreto del Governo Monti ha varato un pacchetto di riforme che prevede la semplificazione delle agevolazioni fiscali per chi investe in cultura e lo sblocco delle assunzioni nei beni culturali, assicurando così continuità e sviluppo ad un settore strategico per l’intero Paese.In merito ai finanziamenti destinati ai beni e alle attività culturali nell'ambito dell'8 per mille, il ministro Ornaghi conferma il suo impegno a recuperare gli stessi fondi dal bilancio del Mibac: a tal fine ha affidato al segretario generale un'istruttoria affinché questa somma venga ricavata nel riparto dei proventi delle accise sui carburanti destinato ai beni culturali per il 2012.Per tutti gli altri fondi che non erano erogati al Ministero (ma direttamente a comuni, parrocchie, edifici, luoghi di interesse storico artistico, ecc.), il ministro ha chiesto al segretario generale di aprire un tavolo di confronto con l'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) al fine di individuare gli interventi prioritari da supportare, eventualmente anche tramite l'ausilio di fondi del Ministero".
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