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Stati generali Cultura Pd: Ornaghi, agevolare chi investe. Proroga lirica

ornaghi2ROMA – 4 DICEMBRE 2011 – L.F. – Il ministro dei Beni e delle Attività culturali, Lorenzo Ornaghi (foto) ha svolto il suo primo discorso pubblico nell’ambito degli Stati generali della Cultura del Pd, svoltisi ieri e oggi a Roma. “Quella che chiamiamo oggi crisi - ha detto Ornaghi - ci avvicina al vero momento di crisi, quello da cui ci si salva o che suggella definitivamente il declino”.E un sistema "cade davvero in decadenza quando non mostra più alcuna capacità di innovazione culturale". La cultura per il ministro è vitale "quando produce visioni culturali che a loro volta devono produrre visioni autenticamente politiche". Di conseguenza, "la debolezza della cultura è fonte di debolezza politica".

In questo senso - ha aggiunto -  intendo la pur usurata espressione di cultura come risorsa. Cultura come volano reale della crescita e dello sviluppo della società".

In questo contesto, il ministro si appresta a proporre alle commissioni parlamentari alcune iniziative. Prima di tutto, agevolare chiunque intenda contribuire alla produzione di cultura semplificando al massimo le procedure e favorendo ogni tipo di agevolazioni. La deducibilità fiscale delle somme che i cittadini intendono devolvere per sostenere un teatro o un museo è pari al 19% e deve seguire procedure complicate e demotivanti. “Non possiamo continuare a permettercelo”. Bisogna dunque favorire un rapporto sempre più stretto tra operatori culturali e imprese e privati che si impegnano ad investire nella cultura.

Secondo punto, il blocco del turnover ha avuto ripercussioni pesanti sulla strutture del MiBAC, con una età media dei dipendenti attestata sui 55 anni e una riduzione numerica significativa dei dipendenti.

Terzo punto: per incrementare le risorse economiche pubbliche è doveroso sfruttare meglio le risorse che vengono dall’Europa.

Quarto punto: la riforma delle fondazioni liriche. La trasformazione in enti privati non ha conseguito risultati positivi, la privatizzazione è rimasta sulla carta, con un deficit di 160 milioni di euro accumulati da 13 fondazioni e debiti iscritti nello stato patrimoniale che superano i 290 milioni di euro. “Nonostante il finanziamento pubblico statale assorba il 50% del Fus”. Inoltre, una spesa per il personale che assorbe circa il 70% del finanziamento pubblico. “Per migliorare la vita dei teatri lirici - ha detto Ornaghi - occorre razionalizzare i costi del lavoro”. Il varo del regolamento che garantisce autonomia alle fondazioni più sane “è stato un passo importante ma sulle altre norme occorre riflettere”. “E’ mia intenzione chiedere la proroga di un anno del termine per il regolamento delle fondazioni liriche, così da consentire, assieme alle rappresentanze parlamentari e alle forze sociali un più approfondito dialogo alla ricerca delle soluzioni ottimali”.

Queste sono alcune delle iniziative che il governo proporrà al Parlamento, “nel segno di una unitarietà” e allo scopo di “fare sistema”. “Sono infatti convinto - ha concluso il minsitro - che il nuovo modello di sviluppo, questa idea alta di cultura, sia non solo il progetto a cui il paese deve lavorare ma sia anche il solo strumento ch abbiamo a disposizione per orientare i grandi cambiamenti in corso”.

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