Stati generali Cultura Pd: Cinema, mission per Cinecittà. No a tassa di scopo
ROMA - 3 DICEMBRE 2011 - L.F. - Va data unità al cinema e all’audiovisivo, facendo chiarezza sul ruolo dell’intervento pubblico che deve fungere da supporto all’industria e non da competitore. Cinecittà Luce deve concentrarsi sulla produzione e distribuzione di opere prime e seconde, sulla promozione dell’Italia all’estero e dotarsi di un importante ufficio studi. Per i finanziamenti al cinema, la tassa di scopo non è la soluzione. L’attività va garantita dalla fiscalità generale e attraverso un vincolo d’investimento, sul modello di quanto avviene per Rai e Mediaset, “coinvolga i soggetti della filiera, tenendo conto, per fare un esempio, del ruolo che già svolgono i colossi delle telecomunicazioni”. L’effetto sarebbe di creare un vero pluralismo produttivo. Così Matteo Orfini, responsabile Cultura del Pd, agli Stati generali della Cultura del partito.
Inoltre, insieme al tax credit e al tax shelter vanno estesi al cinema i finanziamenti per lo sviluppo delle PMI, sostenendo le imprese nella fase di start up per poi consentirgli di camminare sulle proprie gambe. Vanno inoltre garantire le condizioni per “liberare il mercato dai monopoli anche pubblici”.
Vanno infine estese alla fiction le norme sul riconoscimento della nazionalità italiana legandola a parametri che ne incentivino la realizzazione sul territorio nazionale.



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