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Stati generali Cultura Pd: abolizione dell'Arcus e riforma del Fus

pd logoROMA - 3 DICEMBRE 2011 - L.F. - Sul tema delle risorse, Matteo Orfini, responsabile cultura del Pd, intervenendo agli Stati generali dell Cultura organizzati dal partito, ritiene che debbano essere certe ed adeguate ma che sia anche necessario fare meglio per poter chiedere di più. Servono dunque più risorse ma anche strumenti di programmazione che aiutino a spendere meglio e a evitare dispersioni, innanzitutto riorganizzando i diversi rivoli di finanziamenti straordinari. “Tra le prime cose che dobbiamo chiedere al nuovo governo è di fare a meno di Arcus – dice Orfini -. Una società che ha funzionato da ‘argent de poche’ dei vari ministri coinvolti che hanno potuto distribuire quel denaro senza alcun controllo”.

Necessaria anche la riforma del Fus che nasce per essere transitorio in attesa delle leggi quadro per i vari settori dello spettacolo. “Oggi il Fus non basta più a garantire l’attività del comparto, prima di tutto per l’esiguità delle risorse e poi perché non prevede la programmazione pluriennale concordata tra Stato, Regioni ed enti locali producendo la sovrapposizione degli interventi tra i diversi livelli di governo”. Inoltre, i criteri storici con i quali il Fus viene ripartito “creano una vera barriera all’entrata di nuovi soggetti ed iniziative, contribuendo così alla distorsione e all’invecchiamento del sistema”.

Per quanto riguarda l’intervento degli enti territoriali, la riforma federale varata dal governo Berlusconi rende l’investimento in cultura “un optional”.

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