Stati generali Cultura Pd: Matteo Orfini, meno eventi e rendite di posizione
ROMA – 3 DICEMBRE 2011 – L.F. - Fare in modo che l’Italia resti un paese che produce cultura e non si limiti a distribuirla, rinunciando a qualche grande evento e investendo sul tessuto creativo; aprire un sistema oggi chiuso, rompendo le tante rendite di posizioni che esistono e facendo in modo che la leva pubblica eviti l’emarginazione delle forze nuove. Sono due dei principali obiettivi indicati da Matteo Orfini (foto) responsabile cultura del Pd, aprendo oggi gli Stati generali della Cultura, convocati dal Partito democratico a Roma.
Orfini ricorda che i paesi che hanno il più difficile accesso alla cultura sono gli stessi più colpiti dalla crisi economica, l’Italia, la Spagna, il Portogallo, la Grecia, l’Islanda. Occorre dunque ripensare il sistema partendo dalla convinzione che di cultura c’è bisogno anche se non produce un diretto ritorno economico e che il privato non è sempre la soluzione, dovendo restare centrale l’investimento pubblico per garantire l’autonomia del sistema.



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