Cinema: scomparso il documentarista Vittorio De Seta
CATANZARO - 30 NOVEMBRE 2011 - È morto a 88 anni a Sellia Marina, in provincia di Catanzaro, il regista Vittorio De Seta (foto). Nato a Palermo nel 1923, è stato tra i maggiori autori italiani di film documentari. Tra i titoli più noti: «Un giorno in Barbagia», «Banditi ad Orgosolo», «Lu tempu di lu pisci spata», «Diario di un maestro» con Bruno Cirino. Il documentario «Isola di fuoco», ambientato nelle isole Eolie, venne premiato come miglior documentario al Festival di Cannes del 1955.
De Seta iniziò la sua carriera artistica nel 1953, lavorando come secondo aiuto regista per un episodio del film, «Amori di mezzo secolo», di Mario Chiari. L’ultima prova nel 2006, quando realizza il lungometraggio «Lettere dal Sahara», che segue la vita di un migrante africano in Italia.
«Vittorio De Seta - dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo - ha saputo raccontare l'anima del Sud e della sua Sicilia, attraverso i documentari che sono affreschi di vita vissuta, finestre aperte sulle condizioni di vita dei meridionali degli anni '50, sulle tradizioni culturali che definiscono l'identità delle regioni del Mezzogiorno, con la sensibilità di chi espone la realtà della terra a cui egli stesso è appartenuto. I premi che gli sono stati assegnati nelle principali rassegne cinematografiche d'Europa sono stati giusti riconoscimenti alla grandezza della sua opera che è un contributo alla conoscenza della storia recente e della cultura del Sud e della Sicilia».



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