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Giornate Professionali: operatori sfidano crisi economica

SORRENTO - 29 NOVEMBRE 2011 - ANSA  - Il cinema italiano sfida la crisi economica e Sorrento (dove per le Giornate Professionali si ritrova l'intera filiera, esercenti, distributori e produttori) sembra essere oggi l'unico luogo del nostro paese dove un intero settore produttivo, pur non dimenticando i problemi, puo' dirsi addirittura 'in festa'.

 

Se è vero infatti che gli incassi, causa flop hollywoodiani, sono calati del 10% dopo un 2010 tutto d'oro, la crescita del prodotto made in Italy nel 2011, su 33 milioni di biglietti, vanta oggi una quota di mercato pari al 38% del totale (+5 mln) e a Natale dovrebbe toccare la vetta del 40%.

Tra i 1500 operatori che alle 34esime Giornate studiano trailer e listini, e 'scommettono' sugli incassi 2012, serpeggia quindi un certo ottimismo, da Nord a Sud, pur con i noti distinguo tra i grandi numeri dei multiplex, che oggi dialogano con il loro pubblico sopratutto attraverso la rete e i social network, e le problematiche delle monosale cittadine, vere e proprie imprese culturali spesso in sofferenza ma anche prime custodi del rilancio del cinema italiano.

Per gli esercenti, Lionello Cerri, alla prima uscita come presidente Anec, non nasconde le preoccupazioni per il futuro del lavoro e delle aziende e insiste sul concetto di 'mercato maturo' per costituire un fronte comune della filiera e sviluppare il rapporto con il pubblico, "nostro primo punto di riferimento", e naturalmente con governo e istituzioni. E' necessario, per Cerri, non solo difendere l'intervento pubblico ma soprattutto trovare risorse private "per consentire all'industria del cinema di camminare sulle proprie gambe''. Le urgenze da porre al nuovo ministro per i beni culturali si chiamano ''finanziamenti a tasso agevolato e contributi in conto capitale per le sale , nuove risorse per la promozione, tax credit per il digitale''.

Carlo Bernaschi, presidente dell'Anem che rappresenta le multisale, nel saluto che ha aperto oggi i lavori ha sottolineato l'importanza dell'accordo appena raggiunto con i sindacati sul rinnovo del contratto collettivo di lavoro per i dipendenti dell'esercizio cinematografico ''che dara' a tutte le parti in causa tranquillità per i prossimi tre anni, consentendo agli esercenti di programmare i prossimi investimenti soprattutto in vista del passaggio alla tecnologia digitale''. Anche per Filippo Roviglioni, presidente dei distributori Anica, ''la digitalizzazione delle sale deve completarsi in tempi stretti al fine di evitare i costi eccessivi del doppio binario tra proiezione digitale e in pellicola, e per sostenere le sale cittadine''.

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