Spettacolo: Orfini(Pd), a Bondi un 2 in pagella
ROMA - 29 LUGLIO 2010 - "Che il premier non consideri i beni culturali una priorità lo avevamo capito, ma prima di lanciarsi nell'elogio del ministro Sandro Bondi (foto) farebbe bene a studiare meglio i dati". Lo dice Matteo Orfini, responsabile cultura e informazione per il Pd. Che sottolinea: " I tagli brutali al bilancio del ministero mettono in ginocchio cinema e spettacolo dal vivo, la mancata riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche è una delle pagine più grottesche di questa legislatura. Per non parlare del malcostume sempre più diffuso dei commissariamenti inutili e immotivati".
Intanto, prosegue l'esponente Pd, "non si fa nulla per le centinaia di migliaia di lavoratori del settore culturale che vivono una condizione di sempre più umiliante precariato, resa ancor più insopportabile dalle continue dichiarazioni di un ministro che invece di affrontare i problemi insolentisce il mondo della cultura. Molte piccole e medie imprese culturali sono abbandonate a se stesse dal governo mentre infuria la crisi economica. A una situazione già così difficile si aggiungono i tagli dei trasferimenti a Regioni ed enti locali che renderanno ancor più tragica la situazione del comparto".



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