Cinema: riforma Bondi, film vietati ai minori di 10 anni
ROMA - 28 LUGLIO 2010 - Il film vietato ai minori di 10 anni. Il disegno di legge del ministro Bondi, che sta per essere approvato dal Consiglio dei ministri, mette un nuovo paletto ala circolazione dei film in Italia. In sala e soprattutto in tv, mentre su Internet - scrive Marco Mele su Il Sole 24 Ore - c'è di tutto e di peggio. Lo Stato intanto sta per ritirarsi dal finanziamento diretto dei film, tranne le opere prime e seconde, con lo stesso disegno di legge Bondi.
Lo schema di disegno di legge "corregge" e non di poco - scrive ancora Mele - il decreto legislativo del gennaio 2004 e la legge del 1962 sulla censura cinematografica. In particolare modificando l'articolo 8 del decreto legislativo si limita il sostegno dello Stato alla produzione solo di opere prime e seconde, documentari e cortometraggi, eliminando il sostegno alle opere di autori affermati, i contributi in conto capitale e il sostegno alle industrie tecniche. Il contributo dello Stato diverrà a fondo perduto, senza previsione di restituzione dello stesso contributo.
Si modifica a questo scopo la composizione e i compiti della Commissione per la cinematografia, che diventa organo consultivo unitario, che saranno stabiliti con un successivo decreto attuativo. Anche i contributi percentuali sugli incassi nelle sale saranno drasticamente rivisti, sempre con decretazione ministeriale successiva. Quanto alla promozione cinematografica i contributi saranno limitati a enti, eventi e iniziative di carattere nazionale e internazionale, definiti come tali con criteri e parametri che saranno fissati da apposito provvedimento, alle attività d'essai e alla conservazione e al restauro del patrimonio nazionale.



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