Audiovisivo: autori e produttori tv contro decreto Romani. Domani protesta
ROMA - 18 GENNAIO 2010 - Per domani sono stati annunciati dei presidi di protesta dei lavoratori del settore audiovisivo con sit-in a Roma davanti alla sede di Mediaset in Viale Aventino, della Rai in Viale Mazzini e di Sky in via Salaria.Produttori, autori e lavoratori del settore audiovisivo chiedono che nel testo del decreto Romani, in materia di internet e tv, vengano reintegrate le quote di programmazione e investimento a favore della produzione indipendente e che venga aperto un tavolo di confronto.
Centoautori, Anac (Associazione nazionale autori cinematografici), Apt(Associazione produttori televisivi), Art (Associazione registitelevisivi), Sact (Scrittori associati di cinema e tv), Slc-Cgil(Sindacato lavoratori della comunicazione) affermano "in una nota la loro opposizione "a una norma che umilia un settore decisivo perl'economia e la cultura del nostro paese e mette a rischio decine dimigliaia di posti di lavoro".
I produttori, gli autori e i lavoratoridel settore audiovisivo chiedono in particolare:che sia reintrodotta la norma che prevede l'attribuzione ai produttoriindipendenti dei diritti residuali, condizioni minima necessaria allosviluppo di un mercato dell'audiovisivo libero ed efficiente; che sianoreintegrate le quote di programmazione di prodotto audiovisivo europeoindipendente "recente" nelle fasce di massimo ascolto del palinsestotelevisivo; che siano immediatamente reintegrate le quote diinvestimento riservate al cinema e al documentario italiano; chiedonoinoltre che venga al più presto aperto un tavolo di confronto tra ilgoverno, le associazioni di autori e produttori e i sindacati che portia una riforma ampia e condivisa del sistema audiovisivo nello spiritodelle indicazioni comunitarie.



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