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sopravvivere coi lupi in Italia

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            (ANSA) - ROMA, 22 APR - La storia fantastica (in ogni senso) 
spacciata per oltre 10 anni come vera, di una bambina ebrea che
durante la seconda guerra mondiale, attraversa mezz'Europa per
cercare i genitori arrestati, e sopravvive nei boschi grazie 
all'aiuto dei lupi, arriva al cinema. Dal 30 aprile sarà in 50
sale, distribuito da Videa - Cde attraverso Warner Bros,
Sopravvivere coi lupi di Vera Belmont, tratto dal bestseller
omonimo della scrittrice belga Misha Defonseca, che solo due
mesi fa ha ammesso di essersi inventata tutto.
   La confessione della scrittrice settantenne che non solo ha
mentito sulla sua incredibile avventura, ma anche sul suo essere
di religione ebraica (é  cattolica), ha colto di sorpresa anche
Vera Belmont (realmente di fede ebraica), il cui film è uscito
nelle sale francesi, con grande successo, prima che la verità
fosse  svelata. "Quando ho sentito la confessione dell'autrice,
per me è stato uno shock, come se mio marito mi avesse
tradito" ha spiegato stamattina a Roma la cineasta, che
comunque dà delle giustificazioni al comportamento della
Defonseca. "Durante le guerra ha vissuto un'esperienza forse
anche più tragica di quella nel libro. Suo padre, che faceva
parte della Resistenza, è stato arrestato dalla Gestapo e sotto
tortura ha confessato i nomi dei suoi compagni. Lei ha rifiutato
questo tradimento e si è costruita un mondo di fantasia". Per
la regista il valore della storia resta intatto: "Va presa come
una favola, legata però a drammi reali e il pubblico lo ha
capito, tant'é che continua ad andare a vedere il film".

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