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Spettacolo: Annuario 2011 Siae, cinema e teatro settori più colpiti dalla crisi

ROMA - 4 LUGLIO 2012 - Sono il cinema e il teatro, insieme al ballo, i settori dello spettacolo più colpiti nel 2011 dalla crisi economica. Lo rileva la Siae nel suo Annuario presentato oggi alla stampa, sottolineando che la crisi ha modificato sia la domanda che l'offerta di eventi spettacolistici. Anche in una fase di riduzione generale dei consumi emerge tuttavia che gli italiani non hanno rinunciato a svagarsi. Dallo studio di oltre 4 milioni di spettacoli censiti dalla Siae emerge una generale diminuzione della spesa al botteghino (-0,98%) e della spesa del pubblico (-1,90%). Ma è aumentato il volume d'affari (+2,08%) grazie ad alcune voci positive riferibili a sponsorizzazioni, pubblicità, riprese televisive e finanziamenti.

Negativi gli indicatori per il cinema: in calo degli ingressi (-7,02%), la spesa al botteghino (-9,78), la spesa complessiva del pubblico (-11,58%) e il volume di affari (-9,59%). 111 milioni i biglietti venduti nel 2011 a fronte dei 120 milioni del 2010. Segno meno anche per il teatro, dove cala l'offerta di spettacoli (-3,10%) e calano ingressi (-2,31%), spesa al botteghino (-4,73%), spesa del pubblico (-4,29%) e volume d'affari (-2,74%).

Anche l'attività teatrale lamenta una flessione in tutti gli indicatori: l'offerta di spettacoli segna un -3,1%, gli ingressi -2,31%, la spesa al botteghino -4,73%, la spesa del pubblico -4,29% e il volume d'affari -2,74%.Diminuiscono in particolare gli ingressi agli spettacoli di prosa (-2,3%) che rappresentano oltre la metà di tutto il comparto teatrale, alle commedie musicali (-5,84%), agli spettacoli lirici (-1%) ai balletti (-1,4%) e di arte varia (-9%). Aumentano invece gli ingressi agli spettacoli circensi (+3,67%)

Diversa la situazione per i concerti dove, a fronte di un calo dell'offerta di spettacoli (-2,89%) si scopre un aumento dei biglietti venduti (+4,30) e degli altri indicatori economici: +4,63% per la spesa al botteghino, +1,06% per la spesa del pubblico, +2,37% per il volume di affari. Bene in particolare la musica leggera (+5,9%), in calo il jazz (-4,57%).

Nelle attrazioni dello spettacolo viaggiante si registra un'evidente crescita di valori dal lato della domanda, mentre è in flessione l'offerta di spettacoli. Gli indicatori rilevano: numero di spettacoli -13,21%, ingresi +17,63%, spesa al botteghino +18,81%, spesa del pubblico +25,05%, volume d'affari +24,53%.

Il settore del ballo e concertini presenta tutti segni negativi: spettacoli -6,06%, ingressi -2,09%, spesa al botteghino -0,77%, spesa del pubblico -6,05% e volume d'affari -0,36%.

Situazione analoga per lo sport, dove pure diminuisce l'offerta degli spettacoli (-3,88%), mentre sono in crescita gli altri indicatori: ingressi +2,89%, spesa al botteghino +4,19%. spesa del pubblico +0,76%, volume di affari +4,03%. 

Segno positivo anche per le mostre e le esposizioni, dove pure diminuisce il numero di spettacoli (-7,13%) ma cresce il numero di biglietti venduti (+2,52%) e crescono anche spesa al botteghino (+12,70), spesa del pubblico (+25,05%) e volume d'affari (+24,53%).

Per gli spettacoli più visti, il film che ha incassato di più nel 2011 è Che bella giornata di Checco Zalone, lo spettacolo teatrale Mamma mia, il concerto quello di Ligabue a Campovolo del 16 luglio, l'opera Aida all'Arena di Verona.

La Lombardia è la regione dove si spende di più per il cinema, le attività teatrali, i concerti, lo sport, il ballo e i concertini. Per i parchi di divertimento, mostre e attività con pluralità di generi si spende di più in Veneto. Dando uno sguardo alle città, Roma è quella dove si spende di più per cinema, concerti, parchi di divertimento e mostre, mentre Milano ha la maggiore spesa per il teatro, lo sport, il ballo e i concertini.

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