Spettacolo: Roi(Agis), con riforma del lavoro novità importanti, ma restano criticità da superare
ROMA - 28 GIUGNO 2012 - “La riforma del lavoro, approvata ieri dalla Camera, contiene novità importanti per il mondo dello spettacolo, ma anche alcune criticità che è indispensabile superare”. Così dichiara il vicepresidente dell’Agis, Maurizio Roi (foto). “In particolare – continua - preoccupa che nella riforma non si sia tenuto conto dei problemi, specifici dello spettacolo, relativi alla disciplina dei contratti a termine. Auspichiamo quindi che il governo escluda il settore da questa disciplina, così come richiesto nell’Ordine del Giorno accolto ieri dallo stesso governo”.
Con questo Ordine del Giorno, di cui è prima firmataria l’on. Fiorella Ceccacci Rubino (PDL) e co-firmato dall’on. Teresa Bellanova (PD), la Camera impegna il governo a valutare l’opportunità di prevedere l’esclusione del settore dello spettacolo dalla disciplina dei limiti della prorogabilità dei contratti a termine. “Lo spettacolo – spiega Roi - è caratterizzato da progetti e attività di durate limitate ed è quindi indispensabile prevedere un’eccezione che consenta alle imprese di utilizzare personale con contratti a tempo determinato, anche per lunghi periodi, altrimenti saranno costrette ad interrompere moltissimi rapporti di lavoro già in corso con l’apertura di contenziosi in diverse aziende, anche pubbliche”.
Per il vicepresidente dell’Agis è comunque importante che la riforma sia stata approvata “soprattutto in vista del vertice europeo, in programma oggi e domani a Bruxelles, sulla crisi economica che sta avendo pesanti ripercussioni anche sulle attività di spettacolo italiane, con la chiusura di diverse realtà”.
"Inoltre, la riforma Fornero contiene anche importanti provvedimenti per il mondo dello spettacolo, come l’abolizione del regio decreto del 1935 sulla base del quale il personale artistico era stato escluso nei mesi scorsi dall’indennità di disoccupazione. E’ quindi previsto che gli artisti possano accedere all’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti attraverso l’istituto della cosiddetta MINI-ASPI. “Questo è un risultato molto importante – conclude Roi - ottenuto grazie all’impegno dell’Agis, dei sindacati e dei partiti di maggioranza”



2013