Troppe sagre del cinema


A Vasto, storica città adriatica ed apprezzata meta turistica estiva, dal 1996 nella seconda metà del mese di agosto, per la durata di cinque serate, si svolge il “Vasto Film Festival”.

Ideatore, promotore e organizzatore è il sottoscritto, Edmondo Del Borrello, classe 1936, gestore della Multisala del Corso e del Cinema Teatro Globo nonché presidente Anec Abruzzo e Molise. Con il supporto economico dell'amministrazione comunale, ho realizzato questo importante appuntamento cinematografico che di anno in anno ha riscosso apprezzamenti positivi dalla stampa locale, nazionale e dal pubblico.

Confidando in mezzo secolo di esperienza e di professionalità, ho portato a Vasto nel corso di 12 edizioni (fino a quella del 2007) personaggi illustri quali Alain Delon, Catherine Deneuve, Gerard Depardieu e Vanessa Redgrave, che, assieme a tanti nomi nostrani ma per questo non meno importanti, come Franco Nero, Martina Stella, Sergio Rubini, Riccardo Scamarcio, Stefania Sandrelli, Silvio Muccino, Gigi Proietti, Diego Abatantuono, Dino Risi, Christian De Sica, Paolo Conticini, Manuela Arcuri, Laura Morante, Carlo Verdone, tanto per citarne alcuni. Tanti personaggi che si sono alternati, nel corso degli anni, sotto i riflettori del palcoscenico allestito nello storico Palazzo D’Avalos, tutti intervistati da giornalisti del calibro di Pietro Badaloni, Tonino Pinto, Maria Grazia Capulli, Darwin Pastorin, oltre agli altri numerosissimi accreditati della carta stampata, alla presenza di un pubblico attento e soddisfatto.

Dopo l’incontro con gli attori, mentre l’ultimo divertito applauso sfumava con lo spegnersi dei riflettori, gli spettatori potevano assistere alla proiezione dell’anteprima nazionale in programma.  E così per tutte le cinque serate del festival. 

Nel corso degli anni il numero dei biglietti venduti è andato aumentando fino a superare, nell’edizione del 2007, le 6.000 presenze.

Quest’anno, però, non mi sono voluto piegare alle alzate d'ingegno dell’amministrazione comunale, che mi imponeva una discutibile politica gestionale, e ho rinunciato.

Naturalmente, non potevo rimanere indifferente di fronte al danno economico e di immagine che avrebbero subìto le mie aziende per l’overdose di proiezioni gratuite, per cui ho rivolto alle agenzie di noleggio di Ancona una ferma protesta, ricevendo assicurazioni che le spedizioni delle copie sarebbero state bloccate.

Per fronteggiare l’emergenza e salvare l’immagine di fronte all’opinione pubblica, l’Associazione Culturale “The Dreamers”, a cui l’amministrazione comunale ha affidato la gestione della 13a edizione, scavalcando le agenzie di distribuzione di Ancona, ha ottenuto dalle direzioni commerciali di Roma, complice una mia ex collaboratrice, una decina di film in cartellone e, per i titoli non reperibili, l’autorizzazione per iscritto necessaria all’uso dei Dvd.

L’edizione del 2008 si è presentata come una sagra paesana alla quale una indefinita moltitudine di persone assiepate in tre diverse piazze cittadine, in barba al rispetto delle norme di sicurezza, ha assistito gratis alle proiezioni con un panino, un gelato, una birra o con i bambini in carrozzino frignanti perché innervositi dalla stanchezza, dalla confusione e dalla calca.

Morale della favola, l’edizione 2008 del “Film Festival di Vasto”, che si è svolta dal 17 al 21 agosto 2008, è stata una “fiera” nella quale circa 15.000 persone hanno assistito alle proiezioni di 20 film quali Bee movie, Caravaggio, L’uomo in più, La promessa dell’assassino, 10.000 A.C., I vicerè, Caramel, The Bourne ultimatum, Alla ricerca dell’isola di Nim, L’altra donna del re, La 2a volta non si scorda mai, Le conseguenze dell’amore, La bussola d’oro, L’amico di famiglia, Non pensarci, Irina Palm, Come d’incanto, Il divo, Un cuore grande e Il caso Thomas Crawford.

Ma cosa ancora più grave è stato il danno economico e di immagine che ne ho ricavato e la creazione di un precedente che, se ripetuto, potrebbe seriamente compromettere l’esistenza delle mie sale cinematografiche.

Ritengo che la misura sia ormai colma. Siamo arrivati ormai al punto in cui chiunque, con la compiacenza di chi dovrebbe tutelarci, ma per il quieto vivere preferisce chiudere un occhio, si improvvisa esercente ed ogni spazio, piazza, spiaggia, parcheggio, largo, centro storico è buono per ospitare proiezioni cinematografiche “gratuite”. E questo mentre si discute sulla conversione dei nostri impianti dal 35 mm al digitale.

Edmondo Del Borrello
presidente Anec Abruzzo e Molise
                                                                                                         

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