Friuli Venezia Giulia:centro commerciale con multiplex? e gli altri cinema?
GORIZIA - 23 MARZO 2012 - Sono il direttore della Transmedia S.p.A. titolare e gestore delle multisale Kinemax di Gorizia e Monfalcone (la prima multisala ad avere investito sui pannelli fotovoltaici, come segnalato da questo sito), nonché direttore del Premio internazionale alla miglior sceneggiatura “Sergio Amidei” giunto alla sua 31°edizione. Le due multisale si trovano in un'area geografica con un bacino di utenza non molto significativo: circa 150mila unità. A metà strada tra Gorizia e Monfalcone sta per nascere un centro commerciale che integra al suo interno anche un negozio Ikea, denominato Parco commerciale di Villesse, all’interno del quale c'è la volontà di costruire un Multisala di 6/7 schermi, volontà attribuibile al costruttore ma avversa da ogni ragionevole valutazione di mercato.
La provincia di Gorizia arriva ad avere 140mila abitanti e questa eventuale multisala si troverebbe vicinissima, 14 Km dalla nostra di Monfalcone (5 schermi ) e 17 Km dall’altra nostra multisala di Gorizia (3 schermi) e anche vicina, 20 Km circa, al multiplex The Space (ex Cinecity) di Pradamano in provincia di Udine (12 schermi). La Transmedia S.p.A. ha commissionato un’analisi di mercato basata sul bacino d'utenza e quindi sulla fattibilità economica del progetto riferito al Parco commerciale di Villesse circoscritto al progetto del solo Multisala. Da quest'analisi viene fuori una cosa molto chiara: la non sostenibilità economica delle sale cinematografiche e lo scenario terribile che di conseguenza discenderebbe, con la chiusura certa delle altre nostre sale.
Le attività del gruppo Transmedia, che nell'arco di 15 anni hanno creato investimenti per più di 5 milioni di euro, non si limitano alla sola vendita del biglietto del cinema. La società ha sviluppato numerose attività culturali, coinvolgendo e ospitando l'Università degli Studi di Udine Dams Cinema con un importante laboratorio di restauro e conservazione del film, partecipando alla realizzazione della Mediateca provinciale, ospitando ormai da più di dieci anni il premio internazionale alla miglior sceneggiatura intitolato al grande sceneggiatore “Sergio Amidei”, conosciuto in tutta Europa e che ha visto la partecipazione dei più grandi maestri del cinema italiano ed europeo, e tra le ulteriori attività ospitate anche il Film Forum, festival dove vengono ospitati oltre 200 tra docenti e studenti da tutt'Europa e anche da oltre Oceano.
I Multisala Kinemax inoltre sono stati tra i primi ad adottare il sistema digitale e, alla fine del prossimo mese di aprile, il processo sarà completato su tutte le otto sale, a conferma della vocazione all’innovazione tecnologica, nata già negli anni Novanta quando il Kinemax di Gorizia fu tra i primi in Italia ad avere la certificazione Thx.
È assurdo e irragionevole portare alla chiusura di tutto questo solo per seguire l’idea di un progetto commerciale, che definisce il cinema come una attività per tempo libero paragonandolo ad un centro di abbronzatura, fitness, parco giochi per bambini e altro.
Nella nostra regione esiste una legge sul cinema molto valida, anche se manca la delibera sul regolamento apertura nuove sale. Il regolamento è stato deliberato ma non pubblicato. Al momento della pubblicazione è saltato fuori un vecchio accordo di programma tra la Giunta regionale in carica 6 anni fa e i proprietari/progettisti del Parco commerciale, all'interno del quale si parlava di attività del tempo libero e, nello specifico, di cinema. LaRegione ha ritenuto quindi opportuno ritirare la delibera. Ci sono stati molti incontri con l'assessorato alla Cultura della nostra regione ai quali ha partecipato la nostra associazione – AGIS Tre Venezie – ma non siamo riusciti a far approvare il Regolamento che, pertanto, ad oggi, ancora non è operante.
Mi chiedo a questo punto, visto che il progetto del Parco commerciale risale a più di 15 anni fa e che dall'accordo di programma sono già passati ormai sei anni, e nel frattempo sono cambiate tante cose, con la nascita di 2 multisala (Kinemax Monfalcone e Cinecity Pradamano) e tanti altri Parchi commerciali di vaste dimensioni, che senso abbia che la Regione non dia seguito a quanto previsto nella Legge Cinema, approvando il Regolamento Apertura Sale e lasciando in tal modo la nostra azienda (e con essa tutti suoi lavoratori) con l’incertezza per un futuro che, come sappiamo, è già di per sé incerto a causa della crisi.
Rivolgiamo quindi un forte appello alla Regione Friuli Venezia Giulia e, in particolare, alla Giunta ed all’assessore De Anna competente per materia, perché la situazione si sblocchi e la normativa venga adottata, eliminando questa irresponsabile fase di stallo. Ci rivolgiamo anche ai media, ai sindacati ed agli spettatori affinché facciano sentire la loro voce presso gli organi regionali per una difesa delle sale cinematografiche e dei valori culturali e sociali che le nostre sale tutelano e promuovono.
Giuseppe Longo direttore Società Transmedia S.p.A.