Il mondo del circo in udienza dal Papa
ROMA - 13 APRILE 2012 - “Siamo particolarmente soddisfatti e grati al Papa. L’udienza particolare riservata al mondo del circo consolida gli eccellenti rapporti fra la gente del circo e dello spettacolo popolare e la Chiesa cattolica, ma in questo momento storico costituisce anche una iniezione di fiducia e speranza, e ci carica di responsabilità, rendendoci tutti più consapevoli della peculiarità artistica e valoriale che lo spettacolo equestre esprime ogni giorno nelle città piccole e grandi del nostro Paese”. Così dichiara il presidente dell’Ente Nazionale Circhi, Antonio Buccioni, accogliendo la notizia che il prossimo primo dicembre il mondo del circo sarà in udienza dal Santo Padre.
Il presidente (nominato da qualche giorno anche vicepresidente dell’Aasvce, l’Associazione Assistenza Spettacolo Viaggiante e Circhi Equestri che gestisce la Casa di riposo di Scandicci) aveva accennato in via ufficiosa a questa possibilità in occasione della recente assemblea generale della categoria che si è tenuta presso l’Agis di Roma.
Ad organizzare l’udienza sono il Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti, presieduto dal card. Antonio Maria Vegliò, la Migrantes, la Diocesi di Roma, le piccole Sorelle e i Servi della Chiesa, Ente Nazionali Circhi ed Anesv. L’udienza straordinaria del Santo Padre Benedetto XVI, oltre alle realtà dei circhi e dello spettacolo viaggiante, comprenderà anche teatro di strada, bande e ogni altra espressione artistica dello spettacolo itinerante.
Molto probabilmente saranno gli allievi dell’Accademia d’Arte Circense di Verona, presieduta da Egidio Palmiri, a realizzare un saggio davanti al Papa.
“Lo storico avvenimento è inserito nell’Anno della fede e nel programma del 25° della Migrantes (1987-2012)”, spiega mons. Giancarlo Perego, responsabile dell’Ufficio nazionale Pastorale Circensi e Fieranti, “per favorire la partecipazione di tutti, la Migrantes si è attivata fin da ora a contattare le strutture di ospitalità, così da agevolare la venuta soprattutto di chi volesse sfruttare questa occasione per un pellegrinaggio a Roma”.


