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A Milano il Teatro Libero lavora per riaprire

di Viviana Giorgi
deliaMILANO - 25 NOVEMBRE 2010 -  Il Teatro Libero di Milano,dopo la chiusura decretata il 29 settembre scorso dalla Commissione Comunale di Vigilanza per motivi di sicurezza, è ospitato con le produzioni di Teatri Possibili, la compagnia che lo gestisce , da palcoscenici amici, tra cui il Franco Parenti. Nel corso di un’assemblea pubblica ha scelto di procedere al recupero della sala. “Abbiamo deciso di andare avanti,” dice Corrado d’Elia (foto), direttore del teatro e della compagnia.  “Per prima cosa cercheremo i soldi per rendere agibile la sala, per eseguire quei lavori di cui la proprietà non si vuole fare carico, perché non ha un interesse particolare che questo spazio rimanga un teatro. Il comune si era offerto di darci una mano, e l’intenzione c’è ancora da parte dell’assessore alla cultura Finazzer Flory, ma al momento ci è stato comunicato che non ci sono i fondi per farlo. Quindi abbiamo deciso di trovare il denaro necessario da soli. Di darci da fare, insomma. Innanzitutto con una sottoscrizione pubblica, alla quale molti si sono già offerti di contribuire. Poi invitando il pubblico a venirci a vedere al Teatro Franco Parenti, che gentilmente in questi giorni ospita la nostra produzione “Caligola”; stringendo accordi con altre compagnie in cerca di sede, e infine con due recite straordinarie del nostro “Cirano”, che si terranno il 22 dicembre nella sala grande del Franco Parenti.”
L’intenzione del Teatro Libero è dunque quella di recuperare il suo spazio," nonostante - conclude Corrado d'Elia - questa sala non sia adatta al lavoro della compagnia, perché troppo piccola, crediamo sia giusto recuperarla, per non gettare il lavoro fatto da quindici anni. Se riusciremo, come spero, a trovare i fondi necessari, prevediamo di terminare i lavori in pochi mesi.”

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