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L'Italia dei concerti : i dati di Assomusica

di FLAVIANO DE LUCA

vasco-rossi.jpg(13 GIUGNO) - In Italia l’industria musicale vive grandi difficoltà per il crollo delle vendite dei dischi. Le esibizioni dal vivo, invece, godono di ottima salute. Lo conferma L’Italia dei concerti, il primo rapporto sulla musica dal vivo nel 2007, presentato da Assomusica, l’associazione che riunisce la gran parte di organizzatori e produttori del settore, oltre cento imprese presenti su tutto il territorio nazionale. I dati sono decisamente positivi, quasi sei milioni, per l’esattezza 5,8 milioni, gli spettatori ai concerti Assomusica nel 2007, 800 mila in più rispetto al 2006. La spesa al botteghino è stata di oltre 158 milioni di euro, un 15,60% in più sul dato dell’anno precedente. In totale i concerti di Assomusica l’anno scorso sono stati 2552 concerti (- 5,53% rispetto al 2006) suddivisi a loro volta in 1424 nel nord Italia (55,80% del totale nazionale), 855 al centro (33,50% del totale nazionale) e 273 nell’Italia del sud (10,70%). Il  concerto, con l’incasso maggiore, è stato quello dei Police, a Torino, il 2 ottobre allo stadio delle Alpi, con 3.649.040 euro per oltre 70 mila spettatori. Ma nella top ten degli incassi, si trovano ben sei concerti di Vasco Rossi, con una media di 2 milioni di euro d’incasso a esibizione. “Noi siamo quelli che riempiamo gli stadi, le arene, i teatri, quando ce ne danno la possibilità – ha detto, presentando i dati in conferenza stampa, Ilaria Gradella, presidente di Assomusica – In Italia purtroppo la musica pop, rock e jazz non è ancora considerata cultura e non gode di sgravi fiscali per gli imprenditori. Eppure il nostro lavoro crea aggregazione, porta una riduzione del disagio sociale Il concerto dal vivo  è uno degli spettacoli ai primi posti nel gradimento del pubblico,  non è scaricabile, né modificabile, è un’esperienza unica, uno spettacolo irripetibile, che richiama giovani e meno giovani, da ogni parte d’Italia”.

La Lombardia si conferma regione leader sia per numero di concerti (721, il 28,25% del totale) sia per spesa al botteghino con oltre 40 milioni di euro, ¼ della spesa al botteghino totale su base nazionale. Seguono a notevole distanza la Toscana e le Marche, rispettivamente con 282 e 279 concerti organizzati nel 2007, mentre sono il Lazio - con quasi 30 milioni di euro - e il Veneto - poco più di 16,6 milioni di euro - le due regioni che, dopo la Lombardia, registrano la più elevata spesa per l’acquisto dei biglietti.
E’ Milano la città con più concerti di musica dal vivo nel 2007 (593), molti più di Roma (227), oltre il triplo di Firenze, (175), e quasi quattro volte i concerti di Torino (154). A Palermo nel 2007 ci sono stati 54 concerti, poco meno di Bologna (60).

Sul problema dei prezzi, c’è una progressiva omogeneizzazione del mercato europeo, anche se l’Italia ha prezzi medi leggermente più bassi di Francia e Germania. Nel 2006 il prezzo medio del biglietto ha subito una lieve flessione attestandosi a 24,81 euro, 0,81% in meno rispetto ai 25,01 euro che si spendevano in media nel 2006 per partecipare ad un concerto Assomusica. Però esistono sempre le eccezioni, come i 105-140 euro di Tom Waits o 60-125 per Madonna e 100 per Elton John a Venezia. “Il prezzo del biglietto è il risultato di tutti i costi che un organizzatore deve affrontare – ha aggiunto la Gradella – Si comincia con l’affitto di un teatro o di uno stadio, che spesso necessita di adattamenti per ospitare scenografie imponenti e assicurare una buona acustica, poi il cachet dell’artista, le affissioni, l’Enel, la Siae, i vigili del fuoco per la messa in sicurezza, ecc.,ecc. Noi siamo imprenditori particolari. Un nostro palco viene montato in 3 giorni e smontato in 2. Con noi lavorano una gran quantità di figure professionali atipiche, dai facchini agli elettricisti”.

Un organizzatore capitolino di notevole esperienza Valter Rinaldi della Colosseum Spettacoli srl chiarisce le trasformazioni di questi anni. “Dieci anni fa il tour era propedeutico alla vendita del disco nuovo, il gruppo lo eseguiva in concerto e lo faceva conoscere, gli appassionati andavano poi a comprarlo. I musicisti erano più disposti a venire incontro alle esigenze degli organizzatori. Oggi gli artisti guardano ai concerti come l’unico modo per realizzare forti guadagni e perciò si sottopongono a lunghi e faticosi tour. Roma, in particolare, sconta la posizione geografica lontana dalle rotte europee. Per arrivare nella capitale i grandi eventi, le grosse produzioni, con maestose scenografie e decine di tir, hanno bisogno di un giorno di viaggio in più rispetto a Milano o la stessa Bologna. Poi talvolta la location  e il prezzo  dipendono  dalla sensibilità degli artisti. Due anni fa Morrissey, l’ex cantante degli Smiths, si innamorò del Teatro Romano di Ostia Antica e preferì   suonare lì, in un bel posto, piuttosto che in un altro luogo, dalla capienza decisamente superiore”.

    Il vicepresidente di Assomusica, Alessandro Bellucci, spiega anche le difficoltà di portare tour importanti al Sud. “Ci sono delle piazze come Napoli dove c’è solo lo stadio come luogo possibile per concerti da diecimila persone in su. Anche il concerto di Pino Daniele, coi suoi storici accompagnatori, James Senese e Tony Esposito, previsto per luglio, sta incontrando molte difficoltà per trovare un altro luogo, nel momento in cui lo stadio San Paolo non è più disponibile. Stiamo concludendo un accordo con la Regione Sicilia per usufruire delle strutture pubbliche a prezzo agevolato, col parere positivo delle sovrintendenze, proprio per far arrivare in Sicilia i grandi concerti. Qualche anno fa i Rem sono andati  a esibirsi a Catania e anche i Coldplay hanno amici in quella zona ma non c’è nessun luogo per accogliere un loro concerto e tanto pubblico, se non lo stadio”.In tutto il Sud i concerti sono concentrati in larga parte nella stagione estiva e spesso sono manifestazioni gratuite o festival organizzati con l’aiuto degli enti locali per fini turistici.Anche l’estate 2008 si annuncia come una stagione formidabile per i concerti con i tour di Vasco e Ligabue, il ritorno di Madonna, dei Radiohead, dei Coldplay e dell’Heineken Jammin Festival.

“Assomusica è nata nel 1996 ma da quest’anno ha inventato un nuovo sito www.4tour.it, un portale interamente dedicato alla musica dal vivo, un prodotto nato dalla collaborazione di tutti i promoter al fine di offrire un servizio puntuale, preciso e affidabile- conclude Ilaria Gratella- Sul web ci sono molti esperimenti di database di concerti o calendari di eventi costruiti attraverso un’attività di ricerca.4TOUR funziona in modo inverso. Sono i singoli promoter che inseriscono  le date e le informazioni offrendo tutti i dettagli importanti relativi al concerto: luogo, ora, prezzo del biglietto, trasporti, informazioni circa la capienza, le diverse tipologie di posti disponibili”.

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