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La prima stagione teatrale di Martone a Torino

di LUISA BENEDETTI
martone01p.jpg(11 GIUGNO) - La stagione 2008-2009 sarà la prima firmata da Mario Martone (foto) in qualità di direttore artistico dello Stabile di Torino. Una stagione, che segue un anno che Evelina Christillin, presidente dello Stabile, definisce "faticoso", con molte difficoltà dovute ai tagli di bilancio, alla chiusura per restauro del Teatro Carignano (riaprirà il 3 febbraio 2009) e al Festival dei Teatri d'Europa, che ha interrotto per tre mesi la stagione. "Tutto sommato - dice la presidente-  i risultati potevano esser peggiori. Ora guardiamo con ottimismo alla prossima stagione". Per il 2008-2009 il budget è di 17 milioni di euro. Lo Stabile conta oltre che sul contributo pubblico e degli enti locali, anche , e soprattutto, sul sostegno della Compagnia di San Paolo, della Fondazione Crt e di Fiat Group, da quest'anno sponsor principale. "Il cartellone è dedicato alla città di Torino - dice il direttore Martone- con tanti spazi teatrali che verranno usati in modo tematico : gli attori al Carignano, i registi alla Fonderie Limone di Moncalieri, gli autori al Teatro Gobetti, il teatro contemporaneo al Vittoria, il laboratorio all'Astra, i grandi allestimenti al Teatro Nuovo". La stagione sarà aperta da Pippo Delbono, regista de La menzogna, ispirato ai tragici fatti della Tyssen-Krupp.

Tra le novità vanno sottolineate le collaborazioni con istituzioni ed enti locali, tra cui quella con il Teatro Regio,concretizzatasi in un abbonamento combinato che offre tre spettacoli a scelta della stagione dello Stabile e altrettanti della stagione del Regio al costo di 165 euro, con biglietterie comuni tra i due teatri per dare maggiore comodità agli spettatori. Collaborazione anche con il Museo del Cinema, con proiezioni di film parallele agli spettacoli teatrali , come , per esempio, film in contemporanea con  Filumena Marturano diretta da Francesco Rosi a teatro. Collaborazioni anche con l'Università e il Dams , e intensificazione della scuola , per gli attori , per la recitazione dei cantanti e per la danza. E in più la scuola per spettatori, una vera new entry, da un'idea di Guido Davico Bonino, che cercherà di sviluppare le potenzialità critiche degli spettatori.

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