Di Bonaventura (Transformers): meno film a causa della pirateria
ROMA - 25 GIUGNO - “A cosa porterà la pirateria? Il numero dei film realizzati diminuirà drammaticamente”. E’ questa la denuncia di Lorenzo Di Bonaventura, produttore di numerosi film, tra cui Transformers – La Vendetta del Caduto (foto), diretto da Michael Bay e con protagonisti Shia LaBeouf e Megan Fox, che uscirà domani, 26 giugno, in sala.
“E’ una situazione che peggiora di giorno in giorno – aggiunge Di Bonaventura - e nessuno ha soluzioni sensate. Non so come la si possa fermare, ma la cosa peggiore è che la pirateria, tra gli altri infiniti danni, accelera la vita di un film, uccidendo la tenitura nelle sale”.
Più in generale sulla situazione del mercato cinematografico, Di Bonaventura si dice preoccupato. “Da un lato – dice – il mercato è molto sano, dall’altro è diventato troppo veloce. La vita di un prodotto è rapidissima e questo stato di cose non mi piace affatto. Il pubblico, poi, sembra non essere interessato a film più intelligenti che possano sfidare l’attenzione dello spettatore medio sotto il profilo spirituale, politico ed etico. Oggi solo i grandi blockbuster fanno ottimi numeri, mentre il resto del prodotto soffre molto”.
Su Transformers - La Vendetta del Caduto, Di Bonaventura dice che si tratta di un film più “grande” rispetto al precedente episodio diretto sempre da Michael Bay nel 2007. “Quella del primo Transformers è stata una produzione in cui noi stessi abbiamo scoperto molte cose. Non volevamo togliere troppo alla storia e all’elemento umano con lo studio che era preoccupato riguardo alla possibilità che dei robot parlanti sottraessero spazio ai personaggi in carne ed ossa. Poi, però, tutti hanno amato molto i robot e così ci è stato concesso, in quest’altro film, di sfruttarli ancora di più. Questa volta abbiamo puntato a realizzare un’avventura più ‘grande’, mentre il primo film era volutamente molto più contenuto”.
Sulla possibilità di un terzo episodio ispirato ai celebri robot trasformabili creati dalla Hasbro, il produttore è cauto: “dipende dal risultato de La Vendetta del Caduto – dice -. Certo ci piacerebbe fare un terzo film. Il problema è che queste pellicole sono molto complesse sotto il profilo finanziario e portano con sé un’infinità di problematiche. Staremo a vedere…”.
Intervista di Marco Spagnoli sul Giornale dello Spettacolo n. 13 del 3 luglio 2009



