Nato a metà degli anni Sessanta, e direttore del Teatro di Riga da oltre un decennio, Hermanis cresce a cavallo di due epoche, tra il declino e la caduta dell’Impero Sovietico e la rapidissima transizione che ha portato il suo Paese a diventare parte dell’Unione Europea. Il lavoro registico di Hermanis si connota per l’ascolto preciso che egli riserva agli attori con cui lavora - che spesso sono anche coautori - attenzione che probabilmente origina nella sua formazione di attore.

Benché solito a lavorare con attori che recitano nelle loro lingue madri, Le signorine di Wilko, prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione nell’ambito del Progetto Prospero, insieme a Teatro Stabile di Napoli, Nuova Scena Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna, rappresenta per Hermanis la preziosa occasione di confrontarsi per la prima volta con attori italiani. Sergio Romano incarna l’unico personaggio maschile dello spettacolo, mentre Laura Marinoni, Patrizia Punzo, Elena Arvigo, Irene Petris, Fabrizia Sacchi e Alice Torriani danno corpo alle sei sorelle del romanzo di Iwaszkiewicz il cui adattamento scenico è stato curato dallo stesso Hermanis.

Le signorine di Wilko riserva un’attenzione particolare al temi del ricordo e della memoria, temi cari ad Hermanis, che, nella sua lettura scenica, ne ambienta gli accadimenti negli anni immediatamente successivi alla Seconda Guerra Mondiale.  Ne è protagonista Wiktor Ruben, uomo di mezza età che, colpito da un grave lutto viene consigliato dal medico di prendersi un periodo di riposo e decide di recarsi nel villaggio di Wilko dove, in gioventù, era solito trascorrere il periodo estivo. Qui, come in un viaggio a ritroso nel tempo dal vago sapore proustiano, Wiktor reincontrerà cinque sorelle conosciute in gioventù, le signorine di Wilko appunto, cui lo legano numerosi ricordi: era stato fidanzato con una di loro, ora scomparsa, ed era stato l’istitutore della maggiore. Il loro inatteso ritrovarsi sconvolgerà il già delicato equilibrio emotivo delle sorelle, ormai adulte, nel lento scorrere delle lunghe e calde giornate estive.

A corollario dello spettacolo una serie di iniziative culturali vengono ospitate al Teatro India per conoscere meglio lo scrittore Jaroslaw Iwaszkiewicz .